Prima le scuse del Presidente Isaac Herzog, poi un comunicato del cardinale Pizzaballa che parla di "fraintendimenti": un 1-2 diplomatico probabilmente teso a sgonfiare un incidente che poteva essere evitato (a Gerusalemme vige una sorta di coprifuoco che riguarda tutti i luoghi di culto, compreso il Muro del Pianto, ed è noto da tempo: forse anche una messa solitaria poteva essere evitata senza polemiche) e che stava sfuggendo di mano.
Al di là dei torti di Israele su altri versanti, compreso il pessimo stato delle istituzioni democratiche sotto il "peso" del governo Netanyahu, i pericoli veri e concreti per i luoghi santi ora sono i missili iraniani che cadono.
A latere: abituiamoci agli allarmi, ai coprifuoco, e non lamentiamoci delle regole per evitare morti: chissà che presto o tardi la cosa non riguardi anche noi.
FMM
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