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domenica 27 ottobre 2013

Nicoletta Giorgi, Primo Presidente Donna dei Giovani Avvocati

Nicoletta Giorgi, 38 anni, padovana, è il primo presidente donna della storia dell'associazione italiana giovani avvocati, ed è anche, dagli anni '90, il primo leader degli under 45 che arriva da una città del nord. (...)

Quale sarà la priorità della sua presidenza? 

Certamente il contratto per i praticanti e i collaboratori di studio. Penso alla subordinazione prevista dal Dl 276/2003 che regola le prestazioni continuative e personali. Ci sono troppi colleghi che mandano avanti gli studi senza alcun riconoscimento. Il contratto riconoscerebbe il cambiamento da anni in atto nella nostra professione, e introdurrebbe le tutele che spettano a chi lavora in via esclusiva. (...)

Più in generale, quali sono le sue idee, per risolvere i problemi della giustizia? 

Un migliore funzionamento della giustizia passa per l'ultimazione del processo telematico e un radicale cambiamento della gestione degli Uffici. Sarebbe opportuno introdurre la figura del Direttore generale del tribunale: un "laico" che diriga e controlli efficienza e raggiungimento degli obiettivi. Penso poi alle camere arbitrali come alternativa alla giurisdizione e a una riforma generale del sistema giudiziario penale e carcerario. 

di Patrizia Maciocchi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/6kUsM

giovedì 29 novembre 2012

Rischio Argentina... O Anche Grecia?


A riaprire il caso è stata una querela avanzata da investitori e fondi di investimento statunitensi, tra cui Nml, controllato da Elliott Associates, e Aurelio, che hanno ancora in pancia i vecchi tango-bond e hanno respinto la ristrutturazione proposta dall'Argentina nel 2005 e nel 2010 per applicare una riduzione di circa il 65 per cento del debito, che è stata invece accettata dal 92 per cento dei creditori. Il giudice statunitense Griesa ha dato ragione alle richieste dei fondi speculativi.
 
 
Due eventi collegati a debiti sovrani, tra di loro strettamente connessi nonostante la loro lontananza non solo geografica, minacciano da vicino l'ormai scadente tenuta della finanza internazionale, con gravissime ripercussioni sull'economia e sulla politica mondiale. Il primo pericolosissimo evento riguarda il debito argentino e la decisione presa il 21 novembre scorso dal giudice distrettuale di New York, Thomas Griesa. Il secondo concerne invece la nuova ristrutturazione del debito greco, in discussione tra l'Unione Europea e l'Fmi,