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mercoledì 7 agosto 2013

Pro-Test Italia Si Rivolge Al Presidente Napolitano

Dal sito dell'Associazione Pro-Test traggo e condivido quanto segue
FMM



L’associazione Pro-Test Italia si è rivolta, nei giorni scorsi, direttamente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ecco il testo della nostra lettera.
Illustrissimo Presidente,
Sono Daria Giovannoni, Presidente dell’associazione no-profit Pro-Test Italia, nata a difesa della ricerca biomedica, e le scrivo riguardo l’ennesimo tentativo di svalutazione della ricerca in Italia.
Mi rivolgo a Lei come garante ultimo del diritto all’istruzione, alla salute e alla ricerca, chiedendo che l’articolo 13 riguardante il recepimento della direttiva europea 2010/63/UE (C. 1326 alla Camera dei Deputati) sulla sperimentazione animale venga rivisto completamente, alla luce delle numerose considerazioni esposte sia da noi che dalla comunità scientifica internazionale.
Non mi voglio soffermare sul fatto che questo articolo vada conto la direttiva dell’Unione Europea, che ben ha saputo mediare tra le richieste degli animalisti e i bisogni della ricerca, ponendo il nostro Paese in infrazione e di conseguenza costretto a nuove multe che non possiamo permetterci; bensì Le esprimo la nostra preoccupazione per le conseguenze che questo articolo porterà nel nostro Paese.
Non troviamo assolutamente accettabile che venga leso il diritto degli studenti a una preparazione completa ed avanzata, all’essere formati come professionisti competitivi in un contesto europeo. Questo articolo infatti incentiva ancora di più la “fuga dei cervelli” che da ormai troppo tempo interessa i nostri giovani laureati.
Non solo, le incredibili limitazioni alla ricerca porteranno l’Italia a non poter più svolgere la cosiddetta “ricerca di base” e di conseguenza verrà a mancare la “ricerca biomedica”. 
Leggi il resto qui http://protestitalia.wordpress.com/2013/08/06/pro-test-italia-si-rivolge-al-presidente-napolitano/

Per un punto della situazione leggi qui: http://protestitalia.wordpress.com/2013/08/02/recepimento-direttiva-sulla-protezione-degli-animali-da-esperimento-facciamo-il-punto/

sabato 5 novembre 2011

Il punto di non ritorno (Mario Calabresi - la Stampa)


In altri tempi Silvio Berlusconi tornando dalla Costa Azzurra si sarebbe fermato a Genova, in altri tempi avrebbe speso un poco del suo tempo per mostrare attenzione verso una regione in cui le acque hanno ucciso 16 persone in meno di una settimana. Il nostro premier ogni giorno di più mostra di aver perso il contatto non solo con l’Italia ma anche con la realtà.(...) Se la barriera costruita intorno alle nostre emissioni ancora regge è solo grazie ai continui acquisti della Banca centrale europea guidata da Mario Draghi. Ma se i nostri partner, a partire da Francia e Germania, lanciassero il segnale che non si possono continuare a spendere i denari di tutti per tenere a galla l’Italia allora il disastro sarebbe assicurato.(...) Per questo è diventato obbligatorio chiedersi come Berlusconi speri di salvarsi e di salvarci, cosa possa ancora fare per cercare di far cambiare rotta agli eventi. Siamo vicini al punto di non ritorno, al momento in cui il cambio di governo sarà dettato da eventi esterni, possono essere questi i mercati o i partner europei, oppure da una drammatica votazione parlamentare su provvedimenti economici. Nessuno si merita una situazione e un finale di questo tipo, non l’Italia e nemmeno Berlusconi.E’ ancora in condizione di scegliere lui i tempi e i modi per un passo indietro, sarebbe un gesto sensato verso il Paese, verso la sua maggioranza e i suoi elettori. Per farlo però dovrebbe aprire gli occhi e guardare a quanto è cambiato lo scenario che lo circonda, scoprirebbe che la crisi stringe l’Italia e l’Europa, che gli italiani hanno bisogno di normalità e tranquillità e sono sfiniti dalle prove di forza, dai giochi di Palazzo e dalle battute.

lunedì 5 settembre 2011

Dichiarazione del Presidente Napolitano sulla manovra economica


Comunicato

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione: 
"Nessuno può sottovalutare il segnale allarmante rappresentato dall'odierna impennata del differenziale tra le quotazioni dei titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi. E' un segnale di persistente difficoltà a recuperare fiducia come è indispensabile e urgente. Si è ancora in tempo per introdurre in Senato nella legge di conversione del decreto del 13 agosto misure capaci di rafforzarne l'efficacia e la credibilità. Faccio appello a tutte le parti politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili"

Roma, 5 settembre 2011

http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=12202